Autore: valesilve

  • Deducibilità delle offerte e 8×1000

    A seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 164 del 15/07/2016 dell’Intesa, che regola i rapporti tra l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e lo Stato italiano – L. 130 del 28/06/2016 – ricordiamo a tutti i membri che a decorrere dal 1° gennaio 2016 è possibile portare in deduzione nella dichiarazione dei redditi delle persone fisiche dell’anno d’imposta 2016 le offerte (erogazioni liberali) fino a un massimo di € 1.032,91 secondo la normativa vigente (art.17 L. 130/2016).

    Nel nostro sito www.sgi-italia.org, nello Spazio Aderenti sezione Offerte, si può visualizzare e stampare il riepilogo delle proprie offerte, a partire dal 2016.

    Ricordiamo inoltre che è possibile destinare l’8×1000 dell’IRPEF all’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, come previsto dall’art. 18 L. 130/2016.

    Nella riunione del 2 ottobre 2016 il Consiglio Nazionale ha deliberato di utilizzare l’intera somma dell’8×1000 dell’IRPEF per il sostegno ad attività sociali e umanitarie.

    Ciò rappresenta per l’IBISG una sfida importante e impegnativa che intraprendiamo con orgoglio e con la determinazione di rispondere al meglio alla fiducia delle persone.

    Nel nostro sito è presente il testo integrale dell’Intesa con i riferimenti di cui sopra per le erogazioni liberali e la destinazione dell’8×1000 dell’IRPEF.

    Riportiamo qui di seguito il Decreto del 23/02/2017 del Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicato sulla G.U. n.60 del 13/03/2017

    MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

    DECRETO 23 febbraio 2017
    Individuazione delle modalità per la deduzione delle erogazioni liberali effettuate in favore dell’Istituto buddista italiano Soka Gakkai. (17A01902) (GU n.60 del 13-3-2017)

    IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

    Vista la legge 28 giugno 2016, n. 130, recante «Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Istituto buddista italiano Soka Gakkai, in attuazione dell’art. 8, terzo comma, della Costituzione»;
    Visto, in particolare, l’art. 17, comma 2, della citata legge n. 130 del 2016, il quale prevede che, a decorrere dall’anno 2016, le persone fisiche possono dedurre dal proprio reddito complessivo, agli effetti dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, le erogazioni liberali in denaro, fino all’importo di euro 1.032,91, a favore dell’Istituto buddista italiano Soka Gakkai, destinate alla realizzazione delle finalità istituzionali dell’Istituto nonché delle attività di religione o di culto di cui all’art. 12, comma 1, lettera a), della medesima legge, dirette al rito del Gongyo e al culto del Gohonzon, alle cerimonie religiose, allo studio dei testi buddisti e in particolare di quelli di Nichiren Daishonin, all’assistenza spirituale, alla formazione dei ministri di culto, alla diffusione dei principi buddisti di nonviolenza e di rispetto e compassione per tutte le forme di vita esistenti;
    Visto il comma 3 del medesimo art. 17 della citata legge n. 130 del 2016, il quale demanda l’individuazione delle modalità relative alle deduzioni di cui al precedente comma 2 a un apposito decreto del Ministro dell’economia e delle finanze;
    Decreta:
    Art. 1
    Modalità per la deduzione delle erogazioni liberali versate a favore dell’Istituto buddista italiano Soka Gakkai.
    1. Le erogazioni liberali in denaro versate, a decorrere dal 1° gennaio 2016, dalle persone fisiche a favore dell’Istituto buddista italiano Soka Gakkai e destinate alla realizzazione delle finalità istituzionali dell’Istituto e delle attività di religione o di culto di cui all’art. 12, comma 1, lettera a), della legge 28 giugno 2016, n. 130, debbono risultare, ai fini della loro deduzione dal reddito complessivo fino all’importo di euro 1.032,91, dai seguenti documenti:
    a) attestazione o ricevuta di versamento in conto corrente postale intestato all’Istituto buddista italiano Soka Gakkai, contenente la causale dell’erogazione liberale;
    b) ricevuta rilasciata dall’azienda di credito al cliente attestante l’avvenuto accreditamento dell’importo dell’erogazione liberale, per detta causale, sul conto corrente bancario o postale intestato all’Istituto buddista italiano Soka Gakkai, in caso di effettuazione dell’erogazione mediante bonifico bancario o postale, ovvero mediante altri mezzi di pagamento bancario o postale;
    c) quietanza liberatoria rilasciata, in caso di effettuazione dell’erogazione con assegno bancario, a nome dell’Istituto buddista italiano Soka Gakkai su appositi stampati predisposti e numerati da detto Istituto e contenente: il numero progressivo della quietanza;
    cognome, nome e comune di residenza del donante; l’importo dell’erogazione liberale; la causale dell’erogazione liberale.
    2. I soggetti che effettuano le erogazioni di cui al comma 1 sono tenuti a conservare ed esibire, previa richiesta degli uffici finanziari entro i termini di cui all’art. 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, i documenti comprovanti le erogazioni medesime.
    Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
    Roma, 23 febbraio 2017
    Il Ministro: Padoan

    Fac-simile dell'area riservata alla destinazione dell'8x1000.
    Fac-simile dell’area riservata alla destinazione dell’8×1000.
  • 2025 Messaggio di Minoru Harada

    2025 Messaggio di Minoru Harada

    Il messaggio per il nuovo anno del presidente della Soka Gakkai Minoru Harada – 1° Gennaio 2025

    Congratulazioni vivissime per questo “Anno in cui volare ancora più alto per una Soka Gakkai giovane in tutto il mondo”, che ha inizio mentre insieme ai nostri compagni di fede di centonovantadue paesi e territori del mondo preghiamo in unità e compiamo nuovi passi avanti verso la pace e la felicità della famiglia umana globale.
    Quest’anno ricorrono il novantacinquesimo anniversario della fondazione della Soka Gakkai, il sessantacinquesimo del primo viaggio all’estero di Ikeda Sensei per realizzare kosen-rufu mondiale, e il cinquantesimo della fondazione della Soka Gakkai Internazionale (SGI), una pietra miliare nella storia del nostro movimento.
    Nichiren Daishonin scrive:

    «Quando il sole sorge nel quadrante orientale, tutti i cieli del grande continente di Jambudvipa [il mondo intero], posto a sud, si illuminano grazie alla vasta luce emanata dal sole» (RSND, 1, 149)

    Considerando la sofferenza di così tante persone in questo mondo travagliato, la missione del nostro movimento per la rivoluzione umana è più importante che mai.
    Sostenendo il Buddismo del sole, che ha il potere di illuminare l’oscurità che da tempo prevale, noi membri della Soka Gakkai ci impegniamo per trasformare il nostro karma e quello di tutta l’umanità.
    Dedichiamoci ancora di più a condividere la nostra filosofia della dignità della vita e della coesistenza armoniosa con una persona dopo l’altra, espandendo ulteriormente la nostra nobile assemblea di Bodhisattva della Terra, la nostra Soka Gakkai giovane in tutto il mondo!
    A novembre dello scorso anno, con l’approvazione unanime da parte delle organizzazioni che compongono la SGI, è stata inclusa nella Costituzione della Soka Gakkai l’affermazione che la SGI considera «Ikeda Sensei come presidente e leader spirituale della SGI per l’eterno futuro».

    La Soka Gakkai internazionale avanzerà avendo sempre come fondamento le guide e lo spirito di Ikeda Sensei, il nostro eterno maestro di kosen-rufu.
    Finché abbiamo Sensei nel cuore e viviamo insieme a lui, non esiste ostacolo che non possiamo superare.
    Diamo ora inizio a un nuovo progresso pieno di speranza verso la vetta del nostro centenario, saldamente uniti nello spirito di “diversi corpi, stessa mente” e incoraggiandoci a vicenda con calore!
    Ikeda Sensei ha esortato tutti noi, suoi successori, con queste parole:

    «Ora ci sono tutte le condizioni per volare ancora più in alto nei vasti cieli di kosen-rufu. Adesso siete tutti al posto del pilota!» (cfr. NRU, 19, 75)

    Ha inoltre condiviso la sua visione, dichiarando: «Una nuova era è il momento in cui i discepoli si alzano ed entrano in azione, dando prova concreta della loro vittoria» (Ibidem).
    Determinati a ripagare il debito di gratitudine verso Sensei, ora è il momento per ciascuno di noi di volare ancora più in alto, con forza, sulle ali invincibili della non dualità di maestro e discepolo che ci permettono di trionfare su ogni difficoltà.
    Nichiren Daishonin scrive:

    «Affido a te la propagazione del Buddismo nella tua provincia. I semi della Buddità germogliano in risposta alla causa esterna; perciò il Budda espone l’unico veicolo della Legge mistica» (RSND, 1, 991)

    Incidendo profondamente queste parole nella nostra vita, piantiamo sempre più semi di pace, i semi della Legge mistica, nell’amata terra della nostra missione.
    Recitiamo il Daimoku del ruggito del leone e mostriamo i meravigliosi benefici e la buona fortuna che otteniamo mettendo in pratica la fede nella vita quotidiana e il Buddismo nella società.
    Vivendo con coraggio e saggezza, e impegnandoci insieme con gioia e in armonia, scriviamo una storia di grandi risultati nella nostra vita e nel movimento di kosen-rufu. Cari compagni e compagne di fede, prego con tutto il cuore per le vostre iniziative piene di vitalità, per la vostra buona salute e felicità nel prossimo anno!

  • Programma per l’esame di quarto livello

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  • Programma per l’esame di primo livello

    Argomenti dal libro “Materiale di studio di primo e secondo livello”, IBISG, 2024
    Capitolo 4: Nichiren Daishonin e il Sutra del Loto (pagg. 81-96)
    Capitolo 5: Tremila regni in un singolo istante di vita (pagg. 97-103)
    Capitolo 6: Abbracciare il Gohonzon è di per sé osservare la propria mente
    (pagg. 105-114)
    Capitolo 7: La missione e la pratica dei Bodhisattva della terra
    (pagg. 115-124)
    Capitolo 9: La storia della Soka Gakkai (pagg. 135-159)
    Capitolo 10: Ripudiare gli errori del clero della Nichiren Shoshu guidata da
    Nikken (pagg. 161-174)

    Argomenti dal libro di Daisaku Ikeda “Il conseguimento della buddità in questa esistenza”, Esperia 2017
    Capitolo “Non cercare al di fuori di te” (pagg. 43-56)
    Capitolo “Con coraggio e diligenza” (pagg. 57-70)

  • Esami di Buddismo di quarto livello

    Il 16 aprile 2026 si terranno in tutta Italia gli esami di Buddismo di quarto livello.

    Tutti i membri (inclusi coloro che diventeranno fedeli entro il 28/02/2025) potranno iscriversi e sostenere l’esame di primo livello il 13/04/2025.
    Tutti coloro che hanno superato il primo livello potranno iscriversi e sostenere l’esame di secondo livello il 13/04/2025.

  • Il coraggio del colibrì: una goccia che fa la differenza

    Il coraggio del colibrì: una goccia che fa la differenza

    Vi ringrazio di cuore per il vostro impegno nel fare avanzare il movimento di kosen-rufu in Italia.

    Il Daishonin afferma:

    «Persino gli animali conoscono la gratitudine, a maggior ragione dovrebbero conoscerla gli esseri umani» (RSND, 1, 614)

    Il desiderio di ripagare i debiti di gratitudine è fondamentale nella vita di una persona.
    Il 18 novembre del 1930 fu fondata la Soka Gakkai.
    Lo spirito della fondazione si esprime nel desiderio del discepolo di fare propri e realizzare i sogni e gli ideali del maestro. Questo è il filo conduttore dello sviluppo della Soka Gakkai, da Makiguchi a Toda e da Toda a Ikeda, i nostri tre maestri eterni. Essi hanno dedicato la vita a tradurre l’insegnamento del Daishonin in azioni concrete, incoraggiando ogni singola persona per condurla verso la felicità.
    In particolare, il 18 novembre di quest’anno segna anche il decimo anniversario dall’apertura del Daiseido, il palazzo del Grande voto di kosen-rufu.
    Con il cuore colmo di gratitudine, impegniamoci in un dialogo franco e aperto per aiutare le persone a creare un legame con il Buddismo, diffondendo sempre di più la fiducia nei confronti del nostro movimento.
    Quando diventiamo consapevoli degli indissolubili legami che ci uniscono, comprendiamo che la luce della speranza che accendiamo per una persona continuerà a rischiarare anche la vita di tutti coloro che la circondano.
    Anche Wangari Maathai, ambientalista e attivista keniota, Premio Nobel per la Pace, mirava a risvegliare in ogni membro della comunità locale un senso di responsabilità verso la propria terra e verso il futuro.
    Era convinta che ogni individuo avesse il potere di creare un mondo migliore, e a questo proposito amava raccontare la storia del colibrì: un giorno scoppia un grande incendio nella foresta e tutti gli animali, piccoli e grandi, scappano terrorizzati. Tutti tranne un colibrì che vola in direzione opposta, verso un torrente, per prendere una goccia d’acqua nel suo becco minuscolo e poi lasciarla cadere sulle fiamme. E continua a volare su e giù, su e giù, più veloce che può, convinto che quell’azione farà la differenza. Gli altri animali lo scherniscono dicendo che i suoi sforzi non serviranno a nulla, ma il colibrì risponde senza fermarsi: “Sto facendo il meglio che posso!”.
    Wangari Maathai commentava che è ciò che dovremmo fare tutti: prendere la nostra goccia d’acqua, quella piccola goccia di cambiamento, e portarla là dove è necessario, incoraggiando anche gli altri a fare lo stesso. Alla fine, diceva, tutto quello che siamo chiamati a fare è “il nostro meglio”.
    Lo stesso spirito anima il movimento di kosen-rufu, basato sugli sforzi costanti e poco appariscenti di tanti membri della Soka Gakkai per far crescere il frutto della pace mondiale.
    Recentemente il presidente Ikeda ha raccontato il suo incontro con una responsabile di settore del Kansai appena nominata, agli albori del nostro movimento. Dopo averla ringraziata e lodata per i suoi sforzi, Sensei le disse che non doveva fare nulla di straordinario: semplicemente recitare Daimoku per la felicità di ogni persona e incoraggiarla con fiducia, calore e gentilezza. Così facendo, quello spirito si sarebbe diffuso in tutto il suo settore (cfr. NR 830).
    È la somma di queste piccole azioni, di queste piccole vittorie nel presente, che porta a un grande cambiamento nel futuro.
    I giovani della Soka Gakkai sicuramente spalancheranno le porte a una nuova epoca per il mondo. Si dice che i giovani siano il futuro, ma in realtà sono il presente, perché ciò che i giovani fanno adesso determina il futuro.

    Il presidente Ikeda scrive:

    «Questi giovani Bodhisattva della Terra che si impegnano sinceramente per cambiare il destino dell’umanità, hanno intrapreso un nuovo viaggio di pace. I loro sforzi trasformeranno le divisioni in unità, le gelide tenebre dell’isolamento nella calda luce dell’armonia e questo mondo corrotto e pieno di conflitti in un regno di pace in linea con i principi umanistici del Buddismo di Nichiren» (BS, 194)

    Pertanto, giovani e adulti insieme, traboccanti dello spirito della Soka Gakkai basato sul grande voto condiviso di maestro e discepolo, avanziamo armoniosamente incoraggiandoci l’un l’altro e impegniamoci nel dialogo con un cuore che risplende come il sole.

  • Messaggio di Daisaku Ikeda per la riunione generale italiana

    Messaggio di Daisaku Ikeda per la riunione generale italiana

    Ai miei cari compagni di fede in Italia che rispetto e amo, congratulazioni davvero di cuore per la riunione generale di oggi che si svolge in un’atmosfera radiosa.

    Oggi l’Italia, che rappresenta l’avanguardia del movimento di kosen-rufu nella nuova era, sia in Europa che nel mondo, si erge come una grandiosa catena montuosa di valorosi Bodhisattva della Terra. Essa brilla come un grande castello della pace, della cultura e dell’educazione.

    Sono veramente felice di questo. Soprattutto Nichiren Daishonin, il Budda dell’Ultimo giorno della Legge, vi starà lodando infinitamente.

    In occasione di questa nuova partenza che l’Italia sta realizzando oggi, io e mia moglie vi dedichiamo un grande applauso e vi stiamo mandando tutto il nostro Daimoku.

    Oggi, poiché state aprendo un nuovo capitolo della storia di kosen-rufu in Italia, desidero riconfermare i punti fondamentali del nostro movimento.

    Primo: “Continuare a far tesoro per tutta la vita di ogni singola persona”.

    Ogni persona rappresenta la vita, sacra e degna di rispetto.

    Il Sutra del Loto ci insegna quanto segue: «Se dopo la mia morte uno fra questi uomini o donne devoti sarà in grado di trasmettere segretamente il Sutra del Loto a una sola persona, anche solo una frase, allora sappi che egli o ella è l’inviato del Tathagata. È stato inviato dal Tathagata a proseguire la sua opera» (SdL, 232).

    Coloro che trasmettono la Legge mistica per il bene di una persona, di un amico, sono tutti “inviati del Tathagata”. Anche se si tratta di realizzare kosen-rufu mondiale, tutto inizia dal dialogo cuore a cuore.

    Anche il grande sviluppo raggiunto oggi dalla SGI italiana è merito di tutti voi che avete continuato a portare avanti questo comportamento di far tesoro di ogni singola persona.

    Condividere la sofferenza degli altri, cercare di parlare con loro, recitare Daimoku insieme e infine vincere insieme rallegrandosi l’un l’altro.

    Tutto ciò rappresenta il comportamento dell’umanesimo Soka che ci permette di offrire la luce della speranza e della rinascita alle persone di tutto il mondo. Invito ciascuno di voi a far tesoro per tutta la vita di ogni singola persona, e a diventare così leader esemplari che incoraggiano gli altri.

    Secondo: “Che l’Italia sia unita in itai doshin per l’eternità”.

    Perché la SGI è riuscita a sviluppare la sua rete di Bodhisattva della Terra in 192 paesi e territori del mondo? Perché ha promosso il movimento di kosen-rufu con l’unità della fede basata su itai doshin, proprio come scrive il Daishonin: «Quando fra le persone prevale lo spirito di itai doshin, esse realizzeranno tutti i loro scopi» (RSND, 1, 550).

    Itai significa mettere in luce l’individualità di ciascuno. Doshin significa unire i cuori basandosi sulla fede e portare avanti kosen-rufu in questo modo.

    Per far ciò è necessario uno spirito di ricerca puro e sempre rinnovato, in modo da mantenersi dentro il flusso della corrente fondamentale Soka.

    In questo modo riuscirete anche a espandere in modo considerevole la vostra condizione vitale. Per favore, nella vostra terra del Rinascimento continuate a far fiorire giardini di kosen-rufu ricchi di meravigliosi benefici grazie ai buoni rapporti tra voi, all’aiuto reciproco e alla splendida armonia nella diversità, proprio come “il ciliegio, il prugno, il pesco e il susino selvatico”.

    Terzo: “Che l’Italia sia la colonna portante della fiducia e della speranza nella società”.

    Sono trascorsi due anni da quando la Soka Gakkai italiana ha ottenuto l’Intesa con lo Stato. La vostra missione e responsabilità sta divenendo sempre più grande riguardo alla realizzazione della pace e alla prosperità della nazione, in quanto organizzazione che agisce insieme allo Stato italiano. Vi esorto a sviluppare una fede sempre più forte e vigorosa, ad avanzare con coraggio mirando alla realizzazione della “propria e altrui felicità” e alla costruzione di una società migliore.

    C’è un famoso passo del Gosho, tratto da una lettera indirizzata a Shijo Kingo: «Vivi in modo che tutte le persone ti lodino per la devozione al tuo signore, al Buddismo e per il tuo rispetto e attenzione nei confronti degli altri» (cfr. RSND, 1, 755).

    È mio desiderio che ognuno di voi sia una persona saggia che manifesta il principio di “fede uguale vita quotidiana” nel suo luogo di lavoro, nel quartiere e nella società in cui vive, che brilli come un eroe del principio di “Buddismo significa vincere o perdere” dando prova concreta di quella creazione di valore che solo ciascuno di noi può realizzare, e che ampliate la vostra cerchia di fiducia e amicizia.

    Quarto: “Che l’Italia sia sempre colma della forza e della freschezza dei giovani”.

    Il maestro Toda affermava spesso: «I giovani rappresentano la grande nave della gente comune». È responsabilità dei giovani prendere il timone per superare le onde furiose dell’epoca e guidare le persone comuni verso la pace, verso la felicità.

    Il movimento di kosen-rufu in Italia dell’epoca pionieristica venne aperto dai giovani. Essi si risvegliarono al potenziale inerente alla vita che permette di vincere su qualsiasi karma, si risvegliarono alla gioia di agire per il bene delle persone e della società, e si alzarono prendendo l’iniziativa.

    Da ora in poi incoraggiando i giovani, facendo crescere i giovani, per favore continuate ad avanzare insieme ai giovani.

    Tutti hanno un cuore giovane. Costruite una “Soka Gakkai italiana giovane”, in cui tutti ardono di passione giovanile, e continuate ad avanzare in allegria costruendo un grandioso futuro.

    Vi affido il grande sviluppo della meravigliosa Repubblica umana “numero uno al mondo”, mettendo al centro il nuovo presidente Alberto Aprea e la responsabile nazionale delle donne Anna Conti.

    Sto continuando a recitare Daimoku per la salute, la gloria e le vittorie infinite dei miei amati e rispettabili compagni di fede in Italia.

    16 settembre 2018
    Daisaku Ikeda